Le imprese e gli enti che hanno effettuato l’iscrizione al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti) nel corso del 2025 dovranno versare entro il 30 aprile 2026 il contributo annuale.
Le imprese e gli enti che si sono iscritti al RENTRI nel 2026 hanno già versato il contributo 2026 in fase di iscrizione.
Contributo annuale per le annualità successive alla prima
Il contributo annuale, è pari a:
- 60 euro per ogni unità locale:
- per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con più di 50 dipendenti,
- trasportatori a prescindere dal numero dei dipendenti “categorie 1,4,5”,
- soggetti che svolgono attività di trattamento dei rifiuti a prescindere dal numero dei dipendenti,
- intermediari a prescindere dal numero dei dipendenti,
- per i soggetti di cui all’art.18 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59;
- 30 euro per ogni unità locale: per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con dipendenti da 11 a 50;
- 10 euro per ogni unità locale: per i produttori di rifiuti diversi da quelli sopra indicati.
L’operatore deve verificare annualmente, entro il 30 aprile, la regolarità della propria posizione contributiva e provvedere in autonomia al versamento del contributo dovuto.
Il pagamento del contributo annuale deve essere effettuato esclusivamente accedendo all’area riservata RENTRI entrando dalla sezione Operatori, utilizzando la funzione: “Pratiche / Contributo annuale”.
La variazione del numero dei dipendenti, successiva all’iscrizione al Rentri, può essere effettuata anche all’atto del versamento del contributo annuale
I soggetti che non adempiono al versamento del contributo annuale, potrebbero non essere in grado di accedere ai servizi digitali di gestione dei registri e dei FIR, essenziali per garantire la tracciabilità obbligatoria e soggetti alle relative sanzioni.




